CHI LA DURA LA VINCE!

BilgitteriaOvindoli 

Oggi, primo febbraio 2026, è partita  anche la tappa di Ovindoli, dei circuiti MasterMind-Appennino, una coppia di gare praticamente tirate fuori da RAGAP dal cappello del prestigiatore, quando nessuno ci sperava più. 
I primi “duri”, che quando il gioco si fa duro, sono i primi a scendere in campo, sono stati i pendolari provenienti da Roccaraso. Sono partiti a notte fonda, perché data la neve cadente, si ipotizzavano 
probabili  inconvenienti lungo la strada. I “roccolani” si sono tuffati nel buio, cielo completamente scuro, nell’immaginario, perché la realtà era da “nebbia in Val Padana”, dal momento che il cielo non si vedeva. Nevischio pungente sull’alto piano delle Cinque miglia, acqua alle porte di Sulmona, il solo Gianfri, incredibile dictu , desisteva invertendo la rotta. Sbucati dal lungo tunnel fra Cocullo e Pescina, a rinfrancare i caparbi, giganteggiava in lontananza il disco di una luna lucente al centro di un’immensa chiazza di cielo limpido,  ancora stellato se la luce della luna no avesse prevalso su quella delle  stelle. A Celano si capiva che la luna era solo un’apparizione beffarda, perché guardando in su, i neri nuvoloni lambivano, fino ai bassi fianchi, il gruppo del Magnola. Siamo in ballo e allora balliamo. Ticket per parcheggiare, vestizione rapida e su per la rico, con accesso alla telecabina riservato  ai gareggianti, trovata geniale dell’ organizzatore CZERO6. Cambio impianto, su con la seggiovia a servizio della pista di gara, l’Anfiteatro.
Più su saliva più la nebbia  si infittiva, per fortuna che la piazzola di partenza stava parecchio più in basso dell’arrivo della seggiovia perché in cima, causa nebbia,  sembrava di tuffarsi in uno yogurt lattiginoso.

MasterMind 2.0 a battesimo!

Battesimo

Addi’ 17 januario 2026, contro ogni jattura suggerita dall’infausta data, MasterMind si è infuturato, come meglio non poteva, in MasterMind 2.0. Come Jacopo ha giustamente osservato, questa è la migliore eredità che MasterMind  poteva lasciare, dopo 14 stagioni. 
Ora si attende soltanto l’interpretazione autentica degli ultimi due commi dell’art.4 dei REGOLAMENTI. 
L’apertura del sipario sulla stagione agonistica 2025-2026  ha messo in scena due gare perfette a dispetto di un inverno avaro di neve, ma ormai si sa che il comprensorio Alto Sangro è all’avanguardia quanto alla neve programmata e quindi si può fare a meno delle precipitazioni naturali.
Alla premiazione entusiasmo alle stelle, musica a palla a trascinare in una danza ritmata da vento e musica sventolanti bandiere dell’organizzatore S.c. Posillipo, per il circuito MM e di BCC Roma per il circuito Appennino. Una bella festa, non c’è che dire, premio meritato per i neo reggitori dello sci Master del CAM-PUG, suggellato dalla partecipazione alle gare di quasi una centuria di atleti del centro-sud, e non solo, vista l’apparizione, a sorpresa, di Claudio Apollonio dello SKI VALTOURNANCHE. Il tutto nonostante l’improvvida concomitanza con la Coppa Italia all’Abetone, per nulla voluta, ma imposta dal rinvio con trasloco da dicembre e dal Tonale. Mal gliene incolse agli incolpevoli amici toscani, perché una centuria di concorrenti partenti sulla Pallottieri, mentre solo una sessantina si davano battaglia sulla Zeno.

MasterMind da Natale all’Epifania

Befana babbonatale

Babbo Natale ha portato neve copiosa in Piemonte e in Emilia Romagna, in particolare a Prato Nevoso e sul Cimone. Parlano di un metro in Paese, come solo gli anziani del “villaggio” ricordano. Altrove poco o niente.
Verrebbe da dire che i MasterMind affilano le lamine pronti a catapultarsi nei vari tracciati per completare gli allenamenti in vista dell’apertura di stagione, o, a seconda dei casi, per il prosieguo di stagione. Verrebbe, da dire, condizionale d’obbligo, perché con tanta neve nuova c’è poco da affilare per chi va nelle stazioni fortunate, mentre per chi va nelle stazioni più sfigate “nichts zu verfolgen”. 
Che fanno i MasterMind?
Si puntino i riflettori sui due squadroni di punta, 18 e CZERO6. Sono quelli che nelle ultime stagioni hanno duellato per accaparrarsi la Coppa Italia a squadre, con prevalenza, per numero di vittorie, del primo, che può contare, oltre che su una storica tradizione, anche su diramazioni in tutto il Nord, su una solida rappresentanza nella Capitale e propaggine perfino a Napoli.