RITORNO AL NUOVO MONDO
Sono tornato alle gare grazie a Mastermind dopo l’abbandono nel 2008 agli italiani master quando il ginocchio sinistro mi aveva ceduto in slalom nonostante il tutore che tentava di supplire al crociato rotto. Il timore che il problema si ripresentasse era grande, ma ancor maggiore era il CAVO. Direte voi: e che cazz’è sto cavo? Un ricordo da incubo dell’ultima gara sulla Canguro che non mi ha abbandonato in questi 4 anni. Siamo in attesa alla partenza per il solito ritardo e circolano le fantasiose ipotesi, finché alla fine la verità emerge in tutta la sua drammaticità perché si ripete da quarant’anni. Il cavo del cancelletto era stato tranciato dal solito sciatore che era passato là dove non si doveva, ignaro di essere attore di una tragedia che si ripeteva puntuale. E che puntualmente si tentava di riparare con il solito scotch, come facevano i pionieri ante guerra.
Invece il 21 gennaio, in una giornata di cielo azzurro terso e di sole sfavillante, sembrava di essere sulle Alpi austriache con la loro neve, quella che scricchiola sotto di scarponi, fredda e leggera. La soprattutto mi ha sorpreso il commento di un concorrente al quale era stato impedito di fare un’altra ricognizione perché la gara stava partendo alle 9 precise con la puntualità di un orologio svizzero: “E che, tenete fretta?!?!”.
Siamo entrati proprio in un NUOVO MONDO!!!
Dario Cusani
