A GENTILE RICHIESTA

COLONNELLO HARLOLD STEVENS
Mi e' stato fatto osservare che non posso piu' sottrarmi ai doveri di cronaca, ai quali, dopo la tempesta perfetta che sconvolse il tavolo della premiazione di gare 3 e 4 e la conseguente autosospensione, avevo deciso di abdicare.
Sono pur sempre il pronipote del colonnello Harold Stevens, che da Radio Londra, durante la seconda guerra mondiale, trasmetteva agli italiani, in clandestino ma affollatissimo ascolto, le informazioni sul reale e catastrofico andamento degli eventi bellici, a dispetto delle agiografiche notizie diffuse dalla propaganda di regime; quindi sono bbligato, per stirpe, a reimpugnare la penna per trascrivere la nuda e cruda verita' dei fatti meritevoli di cronaca.


Quest'anno la maledizione delle streghe del 18 brumaio non ha avuto modo di compiersi, eppure, alla vigilia, i presagi non mancavano affatto: dopo il sereno dell'alba, durato lo spazio di un nulla, il cielo si copriva sempre di piu', man mano che la perturbazione da ovest prendeva il sopravvento sui venti da est, che tentavano invano di sbarrarne il passo. La giornata si concludeva nel vento a 42 km l'ora, con un cocktail implacabile da togliere la vista, pulviscolo di nevi al suolo che andava a confondersi con la nebbia e la fastidiosa pioggerellina britannica; ciò' nonostante l'allenamento programmato aveva il suo normale sviluppo, video compreso, per la regia ed il commento tecnico dell' ottimo Lorenzo Giusti del Vulcano Ski Race.